venerdì 30 settembre 2016

mercoledì 14 settembre 2016

"SE LO DICONO LORO"

 IN PIENO CENTRO A ROMA (200 mt da Termini e Porta PIA) CON IL CONSENSO(!?) DELLE F.F.O. HANNO OCCUPATO UN INTERO ISOLATO DEGLI ANNI 30.
Poi svendiamo patrimoni pubblici, sfrattiamo italiani, ecc!!



QUANDO L'INTELLIGENZA E' USATA PER IL BENE DELL'UMANITÀ' E NON PER L'USURA

QUANDO L'INTELLIGENZA E' USATA PER IL BENE DELL'UMANITÀ' E NON PER L'USURA
https://youtu.be/7lh4o68zuX0

sabato 2 luglio 2016

https://www.facebook.com/CollectiveEvolutionPage/videos/10154281987158908/

mercoledì 18 maggio 2016

Il neoliberismo uccide la sicurezza

Il neoliberismo uccide la sicurezza - di Giuseppe Turrisi

Pubblicato il 
Nonostante molti miei cari colleghi si ostinino a non voler mischiare la politica nazionale con la loro professione, per una non meglio precisata distinzione tra il lavoro che svolgono e le politiche di governo, io mi muovo "ostinatamente" esattamente nella strada opposta.
Se il paese si trova in questo stato è proprio perché continuiamo a vedere la cose solo per specificità, volutamente spinte dal sistema per dare l'impressione della iper specializzazione, di fatto facendo perdere il sincretismo e la globalità dell'essere umano nel suo conteso totale economico sociale.
Le prove di quanto affermo sono da ritrovarsi nella cultura neoliberista imposta all'europa ed in maniera più stringente all'Italia da un modello americano che è lontano dalla nostra cultura e dalle nostre tradizioni.
Mi riferisco al modello Reagan-Thatcher di liberalizzazioni, di svendite, di privato è bello e funziona, di smatellamento sistematico dello stato, di competizione spinta, di profitto per il profitto, di modelli economici a crescita infinita, ecc che stanno danno proprio in questi tempi il risultato della loro inconsistenza e fallimento.
Infatti sono modelli che favoriscono una società solo per pochi ricchi mentre tutti gli altri vivono nell'illusione di poter raggiungere quello stato ma di fatto morendo di ignoranza, di mala sanità, di precariato, di lavoro per mantenere quel modello imposto. In Italia dal dopo guerra in poi e più precisamente da metà degli anni ottanta c'è in atto un processo di snellimento e smantellamento dello Stato a favore delle multinazionali, delle corporationz, con conseguenza diretta che le classi socialmente deboli non sono più tutelate da nessuno.
Il cosiddetto welfare è praticamente sparito salvo rare eccezioni. Lo smantellamento di uno stato comincia nel distruggere la scuola e la formazione, più hai un popolo ignorante più gli potrai far credere qualsiasi cosa, sopratutto quando il ruolo della verità viene delegato completamente ai mezzi di informazione di massa ed in particolare la televisione nel suo completo assetto in mano alle logiche neoliberiste.
Ma andiamo all'argomento che ha fatto scattare in me l'ennesima rabbia il decreto Letta n76/2013 aumenta del 10% le multe per le contravvenzioni in materia di sicurezza. Ora la maggior parte della popolazione con il cervello inzuppato nell'alcol del neoliberismo da oltre 50 anni penserà subito che è una cosa buona inasprire le sanzioni.
Naturalmente è inutile dire che è la cosa più sbagliata al mondo da fare sotto il processo educativo inasprire le pene, ma è difficile far passare questo concetto oltre al fatto che uno stato che sulla costituzione ha a cuore la formazione e la salute si preoccupi solo di curare, ormai da anni, solo l'aspetto repressivo, e non quello educativo e di prevenzione.
Dietro la scelta di quel decreto c'è solo una motivazione di carattere puramente finanziario (neanche economico), ossia continuare a togliere soldi dal mercato (anche della sicurezza) per pagare gli interessi ai banchieri centrali al fine di rispettare i parametri (assurdi e fasulli) che ci impone l'Europa del fiscal compact, ma del resto se il popolo nemmeno comprende che i trattati di Maastricht, Lisbona e Mes, che ci sono stati imposti con la forza senza nemmeno consultare il popolo italiano cosa possiamo pretendere?
Ci continueremo a prendere in giro dicendo: "Non mischiamo la politica con la sicurezza". La sicurezza ha necessità di investimenti seri e non tagli e repressione, cosa che con governi neoliberisti (di ogni colore) rimane solo un bel progetto teorico ma di efficacia nulla.
Lo continuerò a dire in ogni sede che la sicurezza ha necessità di politiche keynesiane che investano sul territorio "moneta sovrana" per una seria organizzazione della cultura della sicurezza affidata nuovamente al ministero del lavoro e non ad improvvisati enti bilaterali di dubbia preparazione di stampo neoliberista che operano a proprio sentire.
Un piano nazionale di comunicazione ed informazione che passi per le scuole di ogni ordine e grado e per le televisioni nazionali con continue ripetizioni.
Se si avesse reale interesse per la sicurezza, il martellamento dovrebbe avere la stessa potenza di fuoco che realizzano quando fanno le campagne elettorali per intenderci.
Purtroppo intorno alla "non sicurezza" c'è un florido mercato di interesse anche statale, a cominciare proprio dalle irregolarità delle aziende in "materia di sicurezza". (ed in crisi economica il primo costo che viene tagliato e proprio quello della sicurezza).
Uno stato che per obbligo della Troika si deve comportare come una SPA ci guadagna più con le irregolarità delle aziende che non con la loro regolarità.
Ormai è risaputo per esempio che le multe stradali nei comuni sono diventate una voce di bilancio solida e irrinunciabile per le casse comunali.
Nessuno però riflette sulla equazione che a questo punto diventa regolare e naturale l'irregolare. Ossia all'economia serve più quello che commette le infrazioni che non l'automobilista modello. Ripeto siamo troppo drogati di neoliberismo che abbiamo fatto l'abitudine a molte di queste aberrazioni e la costituzione (già malata di suo all'origine) si sta rivoltando nella tomba perché è già morta almeno sotto l'aspetto sociale. 

mercoledì 11 maggio 2016

UNA MERAVIGLIA SEMAFORO ALL'INGRESSO DEL MURO TORTO


1) UN TASSELLO SI E' ROTTO (RIMEDIAMO CON IL FILO DI FERRO GIÀ ARRUGGINITO)
2) TUTTI E TRE GLI SPORTELLI PER LE LAMPADINE SONO CHIUSI CON MEZZI DI FORTUNA
3) L'INGRESSO DEI CAVI NON E' IDONEO (PRESSACAVO) MA REALIZZATO CON GIRI SU GIRI DI NASTRO

lunedì 25 aprile 2016

Scale portatili – Quaderni per immagini Inail

Scale portatili – Quaderni per immagini Inail 

http://biblus.acca.it/scale-portatili-quaderno-per-immagini-inail/?utm_source=6343&utm_medium=scale-portatili-quaderno-per-immagini-inail

Scale portatili – 

Quaderni per immagini Inail 


http://biblus.acca.it/download/scale-portatili-quaderni-per-immagini-inail/#

martedì 12 aprile 2016

QUELLE DEFINIZIONI SCHERZOSE MA CHE FANNO RIFLETTERE

DEFINIZIONE DI SICUREZZA

La sicurezza è quella Scienza che studia ossessivamente ogni settore, nessuno escluso,  a 360° e nelle quattro dimensioni fisiche metafisiche e psichiche conosciute e non dello scibile umano al fine di realizzare: persone, cose, sistemi e processi sempre più tecnologicamente avanzati ed evoluti per eliminare e/o comunque ridurre il rischio a prova di deficiente, contrapponendosi in ciò, in una guerra impari, direttamente contro l’Universo globale che genera ostinatamente sempre più un maggior numero di deficienti con una sempre più elevata competenza in materia.

Giuseppe Turrisi Salvatore

MORALE 

NON ESISTONO SISTEMI SICURI IN ASSOLUTO
IN QUANTO IL CRETINO TI VINCE 
SEMPRE CON L'ESPERIENZA

giovedì 14 gennaio 2016

Circolare Cni 649/2016

Circolare Cni 649/2016 


http://biblus.acca.it/testo-unico-sicurezza-i-contenuti-delle-nuove-modifiche/?utm_source=5891&utm_medium=testo-unico-sicurezza-i-contenuti-delle-nuove-modifiche

martedì 5 gennaio 2016

IL RISCHIO E' SEMPRE DIETRO L'ANGOLO

Don't risk while driving... THINK!

THINK! before making sudden manoeuvresThx to the sender

Posted by Sonakar.Com on Mercoledì 23 dicembre 2015

lunedì 4 gennaio 2016

IL RISCHIO (MOVIMENTAZIONE - CARRELLI ELEVATORI ED ALTRI)

Bad day at the office for some.

Posted by Club Parada on Giovedì 22 ottobre 2015